Nell’occasione del 25° anniversario dell’elezione al Pontificato del
Santo Padre Giovanni Paolo II, la FIAMC ha pensato di sottolineare
l’importante evento con uno strumento capace di portare ai medici ed
agli altri operatori sanitari la parola del Papa sui temi della
salute, della vita, dell’assistenza sanitaria, delle scienze
biomediche, della bioetica, della professione.
E’
nata in questo modo l’idea di un CD contenente tutti gli interventi
del Papa sui temi sopra indicati, oltre ai documenti ufficiali del
Magistero riguardanti direttamente i medici e le altre professioni
sanitarie.
Abbiamo così raccolto in un unico strumento di consultazione il
copioso materiale accumulatosi in venticinque anni di Pontificato,
in mezzo ad eventi che non solo hanno marcato la storia del mondo,
ma hanno anche segnato profonde trasformazioni della scienza e della
pratica medica.
Dal
16 Ottobre 1978, in mezzo ai venti di tempestosi cambiamenti,
Giovanni Paolo II è stato il timoniere che ha condotto con mano
ferma e sicura la barca di Pietro verso il largo: Duc in altum!
In
questi venticinque anni la parola del Papa è stata un costante punto
di riferimento per i medici e per tutto il mondo della salute.
Abbiamo goduto della abbondanza del Suo Magistero sui temi della
nostra professione, a cominciare dalla “Salvifici Doloris”, primo
documento pontificio sul valore teologico della sofferenza, e dalla
grande Enciclica “Evangelium Vitae”, vera e propria magna charta per
tutti coloro che hanno messo la loro professione al servizio della
vita umana.
Abbiamo ammirato il Suo amore per il malato nei numerosissimi
incontri avuti con ammalati e disabili e nelle visite agli Ospedali
di Roma e di tanti angoli del mondo.
Abbiamo gioito nel ricevere il motu proprio “Dolentium Hominum”,
con il quale, per la prima volta nella storia della Chiesa, si dava
avvio ad un lavoro organico e coordinato su scala mondiale nel campo
della Pastorale Sanitaria, ed il motu proprio “Vitae Mysterium”,
con il quale veniva istituita la Pontificia Accademia per la Vita.
Abbiamo gioito anche nel vederlo elevare agli onori degli altari
alcune significative figure dei medici dei nostri giorni, come
Giuseppe Moscati, Riccardo Pampuri, Gianna Beretta Molla.
Abbiamo partecipato, nel corso degli ultimi anni, alla celebrazione,
nelle diocesi e a livello mondiale, della Giornata del Malato,
contribuendo a dare corpo ad una Sua felice intuizione, volta a
mettere al centro dell’attenzione delle autorità, dell’opinione
pubblica e della Chiesa l’uomo sofferente, icona del Christus
patiens.
Abbiamo ricevuto dal Papa, nel corso del Grande Giubileo dell’anno
2000, la Preghiera del Medico, da noi richiesta e per noi
espressamente composta, fonte quotidiana di ispirazione e conforto
nelle fatiche e nei dilemmi della professione.
Soprattutto, il Santo Padre è stato per noi un Maestro sulla
Cattedra della sofferenza, fin dai giorni dell’attentato del 1981,
quando, insieme a tanti uomini di tutto il mondo, pregammo che la
Provvidenza Divina, per l’intercessione di Maria, potesse
risparmiargli la vita per il bene della Chiesa e, grazie a Dio,
fummo esauditi.
Personalmente, in qualità di specialista neurologo, sono rimasto
edificato ogni giorno nel vedere la forza, la dignità e la serenità
con la quale Egli ha affrontato la malattia che gli è stata compagna
negli ultimi anni.
Queste poche note sono sufficienti a dar conto dell’attenzione
grande e duratura che il Papa ha prestato in questi anni di
Pontificato ai temi della medicina.
Solo
però riandando con la lettura al testo dei Suoi discorsi e dei Suoi
scritti è possibile cogliere appieno anche l’amore e la stima dei
quali ha circondato la nostra professione.
Si
tratta certamente della consapevolezza che i problemi della nascita,
della sofferenza e della morte sono al centro della esperienza
religiosa dell’uomo e che il modo in cui essi sono affrontati
costituisce il metro per valutare la civiltà dell’umana convivenza.
Si
tratta però anche della stima e dell’amore che vengono da un uomo
personalmente segnato in profondità dall’esperienza della sofferenza
e capace quindi di apprezzare il valore dell’arte medica e
l’importanza dell’assistenza sanitaria e della ricerca scientifica e
biomedica.
Di
questo amore e di questa stima il CD-Rom è testimonianza.
E’
nostro desiderio fare di questo disco uno strumento di studio, di
ricerca e di consultazione.
Auspichiamo infatti che il suo uso possa non solo permettere ai
medici ed agli altri operatori sanitari di riflettere sulla parola
del Papa, facendone oggetto di personale meditazione, ma anche
tornare utile nella preparazione di testi e di interventi capaci di
trovare nel Magistero del Papa un autorevole riferimento ed una
ispirazione culturale.
In
questo senso esso potrà essere utile non solo ai medici cattolici,
ai quali è in primo luogo diretto, ma anche a tutti i medici ed
operatori sanitari desiderosi di confrontarsi con una posizione
autorevole sui temi della salute umana.
Per
facilitare il lavoro di consultazione, il CD, che esce oggi in
lingua inglese ed in lingua italiana, con l’auspicio tuttavia di un
a seconda versione allargata ad altre lingue, dispone di un motore
interno di ricerca che consente di individuare i testi per titolo,
circostanza e data. Inoltre, grazie al formato in Word, è possibile
effettuare ricerche anche per singole parole o stringhe di testo.
Sono pochissimi i testi presenti soltanto in una delle due lingue.
Confidiamo di colmare anche questa lacuna in una seconda versione.
Il CD è arricchito da alcune foto a colori e da brevi sequenze
filmate che consentono di vedere ed ascoltare il Papa in alcune
circostanze significative alle quali i testi del disco si
riferiscono.
La
realizzazione di questo CD è risultata particolarmente difficile per
la mancanza di un’unica fonte. E’ stato pertanto necessario
consultare molti siti Internet, a cominciare da quello della Santa
Sede, tutti i CD disponibili contenenti le edizioni d’archivio
dell’Osservatore Romano, la Biblioteca Nazionale, la rivista
“Dolentium Hominum”. A tutte queste fonti, ma particolarmente
all’Osservatore Romano, il nostro sentito ringraziamento.
La
redazione dell’opera non sarebbe stata possibile senza la
cooperazione, nella ricerca dei testi, di molte persone che sento il
dovere di ringraziare singolarmente.
Il
ringraziamento va innanzi tutto al Prof. Domenico Di Virgilio,
Presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, ed al Prof.
Agostino Maltarello, che della stessa Associazione è l’unico ancora
vivente tra i fondatori. Essi hanno messo a disposizione i testi
raccolti per un libro, di contenuto analogo, che ha fornito la gran
parte dei testi in lingua italiana. I testi restanti in lingua
italiana e tutti quelli in lingua inglese sono dovuti all’opera di
ricerca effettuata dal seminarista del PIME Dario Semino, dalla
Sig.ra Isabelle Biondi, Executive Director della FIAMC a Roma, e
dalla Sig.ra Giovanna Barbetti di Udine, oltre che da Padre Walter
Black e dal Dr. Michael Shanahan di Perth, in Australia, e dal Dr.
George Isajiw di Philadelphia, in Pennsylvania. Alcuni materiali
riguardanti i farmacisti sono pervenuti grazie al Presidente della
FIPC, Prof. Alain Lejeune. Un grazie sentito anche a S.E. José
Redrado, Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale
Sanitaria, per aver facilitato la ricerca dei testi pubblicati su
“Dolentium Hominum”, e a Padre Pascual Piles, Superiore Generale dei
Fatebenefratelli.
Un
ringraziamento molto speciale alla Sig.na Francesca Leita, che con
competenza e dedizione ha realizzato tutto il lavoro di redazione,
oltre a partecipare alla ricerca dei testi.
I
filmati contenuti nel CD sono stati gentilmente forniti dal CTV
(Centro Televisivo Vaticano) al quale va la nostra gratitudine per
la collaborazione offerta.
Quest’opera non sarebbe stata possibile senza la competenza
informatica del Sig. Mauro Nascimben, che ha realizzato il motore di
ricerca ed ha curato la produzione del disco.
Infine, desidero ringraziare sentitamente S. E. Mons. Sgreccia,
Vice-Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, per aver
onorato con la sua prefazione questa realizzazione e per le parole
di apprezzamento da lui espresse per la FIAMC. E’ stato per noi un
privilegio, nel corso degli ultimi anni, poter lavorare vicino a lui
al servizio della Chiesa e dell’etica medica.
Nonostante il lavoro intelligente e appassionato di tante persone,
questa opera non avrebbe visto la luce senza il sostegno generoso
della Fondazione Pfizer Italia. Al Presidente della Fondazione
Pfizer, Dott.ssa Maria Pia Ruffilli, un ringraziamento particolare
per aver compreso il significato e lo spirito dell’iniziativa ed
avere accettato di sostenerla nell’interesse della classe medica.
Infine, un ringraziamento a mia moglie Maria Rosaria, per la
comprensione mostrata durante la realizzazione di quest’opera,
scusandomi per il troppo tempo da me sottratto a lei ed ai nostri
cinque figli. Credo che abbia potuto tollerare le mie numerose
assenze solo perché anch’ella è medico e nutre profondo affetto e
devozione per il Santo Padre.