Al Simposio
internazionale organizzato dalla “National Foundation for Cancer Research”
I VALORI SPIRITUALI E
MORALI GUIDINO LA RICERCA SCIENTIFICA
27 aprile 1984
Una esortazione affinché la ricerca
scientifica sia sorretta e guidata sempre da valori spirituali e morali è stata
rivolta dal Papa ai partecipanti al Simposio internazionale medico, organizzato
a Roma dalla “National Foundation for Cancer Research” .
1. È un onore e un piacere per me dare il
benvenuto in Vaticano ai partecipanti al simposio internazionale promosso dalla
Fondazione nazionale per la ricerca sul cancro. Nel salutarvi oggi, desidero
esprimere il mio profondo apprezzamento per l’importante contributo che state
rendendo alla salute e alla felicità della famiglia umana. Attraverso la vostra
generosità e il vostro sacrificio nel compito arduo e spesso esigente della ricerca,
voi avete grandemente sviluppato la nostra comprensione delle cause e della
natura del cancro e dei metodi migliori per curarlo efficacemente. Questo
simposio è un esempio in più dei vostri instancabili sforzi in questo campo, e
della vostra devota sollecitudine per coloro che in tutto il mondo soffrono di
questa terribile malattia.
2. Qualche mese fa, ho scritto una lettera
apostolica sul significato cristiano della sofferenza umana. In quel documento
ho cercato di portare la luce di Cristo a quell’esperienza che è parte
essenziale della vita di ogni persona. In aggiunta al mio desiderio di aiutare
le persone a trovare un significato nel volto misterioso della sofferenza, ho
anche desiderato rivolgere l’attenzione con gratitudine a coloro che, come voi,
sono particolarmente sensibili alle sofferenze degli altri, e che si adoperano
per offrire non soltanto simpatia e compassione ma sforzi concreti per
alleviare quelle sofferenze. A questo proposito, ho affermato: “Quanto è “da
buon samaritano” la professione del medico, o dell’infermiera, o altre simili!
In ragione del contenuto “evangelico”, racchiuso in essa, siamo inclini a
pensare qui piuttosto ad una vocazione, che non semplicemente ad una
professione. E le istituzioni che, nell’arco delle generazioni, hanno compiuto
un servizio “da samaritano”, ai nostri tempi si sono ancora maggiormente
sviluppate e specializzate. Ciò prova indubbiamente che l’uomo di oggi si ferma
con sempre maggiore attenzione e perspicacia accanto alle sofferenze del
prossimo, cerca di comprenderle e di prevenirle sempre più esattamente. Egli possiede anche una sempre
maggiore capacità e specializzazione in questo settore. Guardando a tutto
questo, possiamo dire che la parabola del Samaritano del Vangelo è diventata
una delle componenti essenziali della cultura morale e della civiltà
universalmente umana. E pensando a tutti quegli uomini, che con la loro scienza
e la loro capacità rendono molteplici servizi al prossimo sofferente, possiamo
esimerci dal rivolgere al loro indirizzo parole di riconoscimento e di
gratitudine” (Salvifici doloris, 29).
3. Per anni, la ricerca medica ha richiesto
l’adozione di metodi di avanzata specializzazione al fine di compiere nuove
scoperte. Più recentemente, si è reso sempre più necessario un approccio
interdisciplinare, un approccio cioè che comprende apporti forniti da vari
campi del sapere, come la medicina, la biologia, la chimica, la fisica, la
matematica e così via. Tutto ciò indica la necessità di maggiore dialogo e
collaborazione tra gli uomini e le donne delle diverse scienze. Nello stesso
tempo, sempre più numerosi scienziati e ricercatori sentono l’importanza di
porre i risultati della loro ricerca entro un più ampio contesto sociale e
culturale e di dare la dovuta considerazione ai principi morali e ai valori
spirituali associati alle nuove scoperte. Il vostro desiderio di incontrare il
Papa in occasione di questo simposio internazionale mostra la vostra
sensibilità per queste dimensioni.
La ricerca medica, e anche ogni studio
scientifico, ha bisogno del sostegno e della guida dei valori spirituali e
morali. Infatti tale ricerca è, in ultima analisi, intesa al bene dell’intera
persona, anche se lo scopo immediato è la cura di certi tessuti o organi del
corpo. Esiste una profonda unità tra il corpo e lo spirito, un’unita che è così
sostanziale che anche l’attività più spirituale è influenzata dalle condizioni
del corpo e il corpo stesso raggiunge il suo particolare scopo ultimo soltanto
se diretto dallo spirito. Vorrei perciò offrire incoraggiamento a tutti coloro
che stanno promuovendo un approccio interdisciplinare nella ricerca sul cancro
e in altri problemi medici, e vorrei raccomandare che in questo approccio sia
inclusa la saggezza che si trova nel patrimonio spirituale della famiglia umana.
Vi assicuro, a questo proposito, del grande interesse della Chiesa cattolica
alla vostra ricerca, e della disponibilità al dialogo e a condividere con voi
le tradizioni etiche e spirituali della fede cristiana.
4. La natura interdisciplinare della scienza
oggi ha anche implicato un’internazionalizzazione tra coloro che compiono la
ricerca. Ciò si distingue chiaramente nel vostro attuale simposio. Ed è un
segno che ben fa sperare in un maggiore spirito di fratellanza e di fruttuosa
cooperazione tra gli uomini e le donne di buona volontà di tutte le nazioni.
Prego perché i vostri successi e raggiungimenti portino, nello stesso modo,
speranza e assistenza non soltanto ad alcuni privilegiati ma alla gente di
tutto il mondo.
Signore e signori, il vostro è realmente un
compito nobile e di vitale importanza. Che Dio vi conceda gioia e forza nel
vostro lavoro e che benedica voi e le vostre famiglie con la sua ricca e
durevole pace.