A un corso sulla regolazione naturale della fecondità

 

INCORAGGIARE LA DIFFUSIONE DEI METODI NATURALI

 

3 luglio 1982

 

Promotore del corso è stato il Centro studi e ricerche sulla regolazione naturale della fertilità, presso la Università Cattolica del Sacro Cuore, in Roma. Il Santo Padre non cessa d’incoraggiare la diffusione dei metodi naturali per regolare la fecondità umana, rispettosi della natura e quindi del piano di Dio.

 

2. In questa prospettiva può essere valutato appieno il significato del lavoro che state realizzando. È infatti particolarmente in relazione alla famiglia, e alle sue funzioni specifiche, che si è perso di vista il cammino che il Signore vuole per l’uomo, e che è cammino di salvezza. Sviluppi segnati dal materialismo – che cerca solo il benessere terrestre e il possesso sempre crescente dei beni di consumo – e dal naturalismo – che esclude dalla vita quotidiana il riferimento a Dio e ai valori trascendenti – mirano a svuotare la famiglia, specialmente nei paesi di più alto sviluppo economico, del suo profondo contenuto e la immergono in una crisi pericolosa. Molti giovani oggi, disorientati, non riescono più a vedere l’importanza dell’istituzione matrimoniale e vivono il loro amore all’insegna della transitorietà e dell’infecondità. Molte famiglie non sanno mettere in pratica il dovere di una paternità responsabile, come è stata insegnata dal Concilio Vaticano II.

La Chiesa, però, crede nella famiglia. Sa che essa “possiede anche oggigiorno delle energie formidabili, capaci di togliere l’uomo dall’anonimato, dalla massificazione e dalla depersonalizzazione” (Familiaris consortio, n. 4), alle quali spesso conduce lo sviluppo moderno. La Chiesa deve assumere il compito di suscitare convinzioni e di offrire aiuti concreti (ivi, n. 35) in tutti quei campi in cui la famiglia è più insidiata. Ciò vale, in modo particolare, per il campo della regolazione della fecondità, divenuto uno dei problemi più delicati ed urgenti per le famiglie di oggi. Ed è in questo campo che voi state svolgendo un lavoro eccellente. Perciò vi ringrazio e vi incoraggio a continuare i vostri sforzi, che rappresentano una risposta concreta ed efficace a quanto ho scritto nella Familiaris consortio: “... la Chiesa non può non sollecitare con rinnovato vigore la responsabilità di quanti – medici, esperti, consulenti coniugali, educatori, coppie – possono aiutare effettivamente i coniugi a vivere il loro amore nel rispetto della struttura e delle finalità dell’atto coniugale che lo esprime. Ciò significa un impegno più vasto, decisivo e sistematico per far conoscere, stimare e applicare i metodi naturali di regolazione della fecondità” (n. 35).

 

3. Ci troviamo davanti ad un compito immenso: crescenti mezzi anticoncezionali invadono il mondo con l’aiuto di grandi mezzi economici, che s’ispirano a motivi inconfessabili, dai quali è assente ogni rispetto per l’uomo e per i suoi valori più profondi. La Chiesa si è posta coraggiosamente in difesa dell’amore umano della vita e dei valori morali che si ricollegano. Vi sono uomini di scienza, coraggiosi e capaci, i quali con pazienza e competenza, lentamente stanno scoprendo cammini basati sulla più attenta osservazione delle caratteristiche della sessualità umana, che si rivelano compatibili con le esigenze della castità matrimoniale, e capaci di favorire una convivenza coniugale armoniosa e serena pur nel rispetto dei princìpi fondamentali della Chiesa.

Il lavoro di investigazione, perfezionamento e insegnamento dei metodi naturali di regolazione della fecondità è perciò di grande importanza. Voglio dire pertanto una parola di incoraggiamento a tutti coloro che lavorano in questo campo, esortandoli a non cessare dalle loro investigazioni. È necessario che i diversi gruppi, dediti a questo nobile lavoro, apprezzino il rispettivo lavoro e si scambino reciprocamente le esperienze e i risultati, evitando fermamente tensioni e dissapori, che potrebbero minacciare un’opera così importante e così difficile. Dal momento che le condizioni delle coppie sono assai diverse a motivo delle culture, razze, situazioni personali ecc., è provvidenziale che esistano metodi diversi, capaci di rispondere meglio a situazioni così differenti. Anche per questo motivo è bene che gli esperti in queste materie conoscano alcuni di questi metodi per poter suggerire o anche insegnare, se necessario, il metodo più adatto per una determinata coppia.La Chiesa, per mezzo della mia parola vi ringrazia per il lavoro che fate e vi incoraggia a proseguire. Essa, senza far proprio nessun metodo particolare, si limita a proclamare i princìpi fondamenali in materia e a incoraggiare, nella forma più efficace possibile, coloro che, con generosità e fedeltà a questi princìpi, lavorano per far sì che tali princìpi possano essere concretamente attuati. A poco a poco, mediante il lavoro silenzioso di persone singole, e la testimonianza viva di coppie e famiglie che vivono la gioia di una esperienza di amore cristiano generoso ed aperto alla vita, si va costruendo la nuova umanità alla quale il Signore ci ha chiamato come suo popolo, e a cui tutti gli uomini – anche senza saperlo – aspirano.

 

4. Chiedo che la Santissima Vergine benedica abbondantemente il vostro lavoro e le vostre vite. Vi conceda essa qualcosa di quell’infinito rispetto e di quella meravigliosa tenerezza che si racchiude nel suo cuore di madre, affinché possiate favorire nelle donne che assistete il formarsi di altrettante immagini di Maria.