A un Convegno sulla leucemia dei bambini

 

LA LOTTA PER PROTEGGERE LA SALUTE DEI BIMBI

È UN SEGNO DI RISPETTO PER LA VITA UMANA

 

7 ottobre 1985

 

Il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti ad un convegno scientifico sulla leucemia dei bambini promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Sono lieto di rivolgere oggi il mio saluto a tutti voi, signori scienziati e medici, esperti nel campo della leucemia infantile, che vi siete dati convegno presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore per un importante incontro di studio sulla leucemia dei bambini.

Saluto con voi tutte le persone che partecipano a questo Congresso, i vostri familiari, le persone che vi accompagnano, e vi ringrazio per la cortesia che questo incontro, da voi sollecitato, testimonia.

Nelle mie visite pastorali sono molte le occasioni che ho di conoscere il dolore e le sofferenze dei piccoli, ed è con immensa pena che mi accosto a queste situazioni umane che vedono coinvolti degli innocenti insieme con le loro famiglie. Voi conoscete altrettanto bene il pianto, la preoccupazione, la tristezza profonda dei genitori che chiedono a voi la luce di una speranza per un male che per tanti aspetti permane misterioso e tante volte inesorabile.

Esprimo pertanto vivo apprezzamento per l’iniziativa di questo congresso che vi permetterà di confrontare le esperienze, di concordare le modalità di suddivisione e di classifica dei malati affetti da "leucemia linfatica acuta"  secondo i diversi gradi di gravità della malattia, di programmare e sperimentare trattamenti diversi e differenziati, a seconda delle necessità dei casi e, soprattutto, vi darà modo di valutare i risultati terapeutici fin qui raggiunti nel trattamento di questa grave infermità.

Una parola di speciale compiacimento va all’università cattolica per avere promosso tale congresso internazionale. In questo modo l’università risponde ad un suo peculiare fine. Insieme con lo specifico scopo della preparazione professionale di medici ispirati all’etica del Vangelo, l’università cattolica condivide con ogni altro centro universitario l’impegno di favorire ogni forma di comunione nella ricerca, nel confronto delle esperienze, nella proposta di terapie, secondo uno spirito di solidarietà che risponde pienamente all’anima profonda del Cristianesimo. La vostra speranza è che sia possibile, attraverso gli studi e le discussioni che si stanno svolgendo nel vostro dialogo scientifico, migliorare le prospettive di guarigione dei piccoli pazienti.

È a questi che dobbiamo rivolgere il pensiero con animo partecipe impegnando ogni risorsa della scienza per far sì che nell’esistenza di queste creature, provate dalla sofferenza, la vita abbia il sopravvento sulle forze oscure del male ed il sorriso torni a brillare sul loro volto e su quello dei loro cari.

Io voglio con voi raccomandare a Cristo, che amava i piccoli e li voleva intorno a sé, tutta la loro pena ed anche il vostro lavoro, affinché egli vi sostenga ed illumini e vi guidi verso il raggiungimento di quelle mete che, insieme con voi, noi tutti desideriamo.

 

Vorrei esprimere una parola di benvenuto anche ai partecipanti anglofoni a questo convegno scientifico su aspetti della leucemia infantile. Cari amici: voglio incoraggiarvi nella vostra alta chiamata e nei vostri sforzi per favorire le conoscenze e le capacità richieste per affrontare questa particolare malattia.

Trattando di problemi sanitari dei bambini, vi trovate faccia a faccia con la vita umana in una delle sue fasi più preziose, anche se precaria. La vostra battaglia per difendere e migliorare la salute dei piccoli è indubbiamente un segno del vostro profondo rispetto per la vita umana stessa, il valore fondamentale che sta alla base di tutti gli altri valori che rendono la nostra esistenza significativa.

La visione cristiana è che ogni vita è dono del Creatore, un’espressione unica della bontà che egli continuamente riversa nel mondo. Il nostro compito è di accogliere ogni individuo che viene alla vita, difendere la dignità di ogni persona e cercare di creare le condizioni – inclusa la cura sanitaria – che rendano la sua esistenza una progressiva e gioiosa esperienza della verità e della bellezza che riempiono l’universo.

La Chiesa cattolica ha sempre tenuto in grande stima la professione medica. Gesù stesso era considerato un grande guaritore e molti si accalcavano ad ascoltarlo, compresi i bambini piccoli, proprio per le guarigioni che compiva. Per lui guarire era un modo di manifestare la potenza e l’amore di Dio.

Possiate anche voi usare le vostre capacità in uno spirito di solidarietà e fratellanza con coloro che hanno bisogno della vostra competenza!

E possa il Dio della pace e dell’amore essere con voi per sempre!