Ad un Congresso di
odontostomatologia e Chirurgia maxillo-facciale
LA SCIENZA MEDICA IN
TUTTE LE SUE DISCIPLINE
È PER DEFINIZIONE
SERVIZIO ALL’ESSERE UMANO
9 dicembre 1989
Il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti
al XXII Congresso di odontostomatologia e Chirurgia maxillo-facciale.
1. A voi il mio saluto deferente e cordiale.
Sono lieto di accogliere in speciale Udienza voi, partecipanti italiani e voi,
rappresentanti di altri Paesi, riuniti per la prima volta a Roma per i lavori
del XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Odontostomatologia e di
Chirurgia Maxillo-facciale. Esprimo il mio vivo apprezzamento ai promotori,
agli organizzatori e agli illustri ospiti di questa importante assise di
studio, che vede l’apporto convergente di ricercatori, scienziati e chirurghi
impegnati in questo promettente settore della medicina, pervenuto in questi
anni a singolari e lusinghieri successi. Sono in particolare debitore di una
parola di profonda riconoscenza per il prezioso dono di alcune modernissime
apparecchiature che in questa circostanza è stato offerto. Attraverso la
persona del Presidente del Comitato Organizzatore del Congresso, il Prof.
Giovanni Dolci, il mio grazie intende raggiungere quanti hanno contribuito al
munifico gesto.
2. Il vostro settore, illustri Signori, ha
conosciuto grandi progressi. La recente introduzione nei cicli universitari
italiani dei Corsi di laurea in odontoiatria e protesi dentaria conferma non
soltanto l’attualità, ma la rilevanza delle speciali discipline che voi
rappresentate con tanto prestigio. Quanto cammino s’è compiuto da quando il
Papa Pio XII, nel 1958, cinque giorni prima del suo sereno e pio transito,
intrattenendosi magistralmente su temi di vostra pertinenza, qualificava la
chirurgia plastica ed estetica come "nuovo ramo della scienza medica"
(cfr. Pio XII, Discorsi ai Medici, A cura di F. Angelini, Roma 1960, p 716)! Le
possibilità oggi offerte alla odontostomatologia ed alla chirurgia maxillo-facciale
sono vastissime, mentre la socializzazione della medicina e dell’assistenza
sanitaria assegna a queste particolari e specifiche discipline nuovi e
importanti compiti.
In una civiltà come la nostra, in cui la vita
delle persone è tanto legata ai mezzi della comunicazione di massa ed ai sempre
più stretti e necessari rapporti interpersonali e sociali, assumono nuovo
risalto i problemi attinenti alla sanità dell’apparato orale e dentario come
pure quelli dell’estetica fisica. In realtà, la soluzione di tali problemi dal
punto di vista medico e chirurgico non può dirsi eticamente irrilevante, dal
momento che quanto contribuisce a migliorare l’essere umano, anche nella sua
corporeità, è celebrazione della vita e servizio alla sua più degna qualità.
Voi che curate in maniera specialistica e con
l’apporto di tecnologie sempre più avanzate l’apparato orale, più di ogni altro
conoscete la sua importanza determinante in ordine alla corretta e idonea
utilizzazione della parola nonché di altre funzioni che rientrano nell’ambito
della piena vitalità dell’organismo umano. Né minore incidenza sia nella vita
individuale e familiare sia in quella sociale, hanno le lesioni che deturpano
l’aspetto fisico in conseguenza o di imperfezioni congenite o di infortuni sul
lavoro, di incidenti domestici, e di tanti altri eventi connessi col convulso
sistema moderno di vita associata.
3. Come ho avuto occasione di ricordare in più
circostanze, l’unità inscindibile della persona fa sì che quanto è difettoso o
carente nell’organismo abbia riflessi anche gravi sulla psiche dell’uomo. Ne
consegue che la scienza che voi coltivate – e che a ragione viene sempre più
spesso qualificata come vera e propria arte – si traduce, se intesa quale
servizio all’armonica composizione e al buon funzionamento delle varie parti
del corpo umano, in nobilissima missione.
La Chiesa che dalla Rivelazione divina e dalla
sua viva e perenne tradizione attinge una profonda stima per il corpo umano,
originariamente plasmato dalla mano del Creatore, sostiene ed incoraggia le
vostre ricerche ed è vicina al vostro lavoro così delicato. Curando l’uomo
nella sua dimensione corporea, voi vi rendete promotori e artefici di un
servizio che esalta la scienza medica spingendola verso nuovi e sempre più
vasti orizzonti.
Efficienza e bellezza fisica, infatti, sono
fattori di piena valorizzazione dell’uomo, giacché in esse si manifesta ed
opera la sua dimensione spirituale, protesa ad assolvere in maniera idonea i
compiti ricevuti dal Creatore. Ecco perché le pubbliche istituzioni devono far
sì che non soltanto a pochi privilegiati sia possibile accedere alle provvide
terapie ed ai preziosi interventi delle discipline da voi esercitate, bensì a
sempre più larghe fasce di cittadini.
4. In questa prospettiva la vostra attività,
illustri Signori, le vostre ricerche, i vostri studi costituiscono un segno di
speranza e si traducono in nuova espressione di solidarietà umana, nella linea
della più fedele adesione alla finalità primaria della medicina, la quale, in
tutte le sue numerose e promettenti branche, è per definizione servizio
all’uomo. In tale dimensione, odontostomatologia e chirurgia maxillo-facciale
possono e devono rispondere non già ad effimere e strumentali esigenze, bensì
alle richieste legittime di chi ha bisogno di ricuperare qualche funzione che,
risulta determinante per la sua piena realizzazione umana.
Proseguite perciò con convinzione ed entusiasmo nel vostro generoso ed encomiabile impegno. Per parte mia, invoco di cuore sulla vostra attività e su quanti avete la missione ed il dono di servire nell’esercizio della vostra arte, la benedizione di Dio, apportatrice di luce e di spirituale conforto.