Al personale dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma

 

MISSIONE DEI MEDICI

 

5 aprile 1981

 

Visitando il nosocomio dell’Isola Tiberina, il Papa fa proprie le parole che già ebbe a pronunziare Pio XII a un gruppo di chirurghi: ”Siate sempre ministri della vita” .

 

3. (...) Carissimi medici, colgo volentieri questa circostanza per riaffermare anche a voi, come già ho fatto in altre occasioni, la benevolenza, la stima e la speranza che la Chiesa ripone in voi e nella vostra esperienza in una missione tanto alta e generosa qual è quella del servizio ai fratelli sofferenti. Mi piace a questo proposito far mie le parole, che il mio venerato predecessore Pio XII rivolse ad un gruppo di chirurghi nel 1945: “Come è elevato, come è degno di ogni onore il carattere della vostra professione! Il medico è stato designato da Dio per venire incontro ai bisogni dell’umanità sofferente. Egli, che ha creato questo essere, consumato dalla febbre e lacerato, che qui vedete fra le vostre mani; Egli che lo ama di un amore eterno, vi ha affidato il compito nobilitante di restituirgli la sanità. Voi recate nella camera dell’infermo e sopra la tavola di operazione qualche cosa della carità di Dio, dell’amore e della tenerezza di Cristo, il grande Medico dell’anima e del corpo. Questa carità non è un sentimento superficiale, che manchi di fermezza... Essa è infatti amore che abbraccia tutto l’uomo, un essere che è fratello nell’umanità ed il cui corpo ammalato è ancora vivificato da un’anima immortale, che tutti i diritti della creazione e della redenzione uniscono alla volontà del suo Maestro Divino”.

Ho voluto riportare questo stupendo passaggio del discorso di Pio XII perché mette in evidenza la missione dei medici e la solidarietà umana e cristiana che essi devono dimostrare insieme con la loro dottrina e con i progressi della sperimentazione. Anche voi, sotto la severa indagine scientifica, sempre necessaria per una diagnosi precisa, sappiate avere un afflato umano ed una profonda simpatia verso coloro che ricorrono al vostro aiuto. Siate sempre ministri della vita; non mai, non mai strumenti di morte! Fate tutto con amore, per amore di Cristo, il quale non lascerà senza ricompensa tutto quanto fate per i più piccoli fra i suoi: perché in ciascuno di essi egli ha voluto identificarsi (cfr. Mt 25,40).