Incontro con ammalati
e disabili a Brisbane
PROTEGGERE IL DONO SACRO
DELLA VITA, MIGLIORARNE LA SUA QUALITÀ
25 novembre 1986
Discorso del Santo Padre rivolto agli ammalati
del “Queen Elizabeth Jubilee Center” di
Brisbane, durante il viaggio apostolico in Australia.
4. La pietra di paragone del servizio
spirituale e materiale offerto in Australia è la nostra fede nella sacralità di
ogni vita umana. È una sacralità radicata nel mistero della nostra creazione ad
opera di Dio, ed anche nel mistero della Redenzione del quale ho già parlato.
In un mondo nel quale il dono della vita umana è spesso disprezzato,
strumentalizzato, offeso, che viene perfino deliberatamente annientato dall’aborto
o dall’eutanasia, la Chiesa proclama senza esitazioni la sacralità di ogni vita
umana. Quali che siano le nostre debolezze o limitazioni – siano esse fisiche,
emotive o spirituali – la vita di ognuno di noi è unica; ha il suo inizio e la
sua fine nel momento voluto da Dio. È responsabilità dell’intera comunità – a
livello di governo nazionale, statale e locale fino al singolo cittadino –
proteggere questo sacro dono.
5. La sacralità della vita esige anche che ci sforziamo di migliorare la qualità della vita. Deve essere compiuto ogni sforzo ragionevole per garantire che gli invalidi e i malati, gli anziani ed i moribondi, gli afflitti e gli abbandonati, abbiano un punto di riferimento, perché sia data loro la possibilità di vivere con vera dignità. L’assistenza sanitaria sta diventando più sofisticata e costosa; eppure ci rendiamo sempre più chiaramente conto che la pura e semplice prestazione di servizi non è sufficiente. Coloro che usufruiscono dei servizi devono anche partecipare concretamente alla comunità, e questo esige reciproco rispetto e disponibilità all’ascolto. Specialmente gli handicappati e gli invalidi cercano a buon diritto di essere più completamente integrati nella comunità, in quanto anch’essi hanno un importante contributo da dare agli altri. Solo lavorando insieme la comunità potrà sperare di trovare soluzioni degne del rispetto dovuto ad ogni singola persona, e degne della lunga storia di amore e di servizio vissuta da popoli di ogni fede religiosa in Australia.